Area di competenza · Palermo

Procedure esecutive e pignoramenti a Palermo

Assistenza a creditori e debitori in tutte le fasi dell'esecuzione forzata: dal precetto al pignoramento, fino alla distribuzione delle somme.

Consulenza in studio a Palermo oppure online, in videochiamata, da tutta Italia.

Procedure esecutive – Avv. Angela Pizzuto, avvocato a Palermo

Quando un debito non viene pagato nonostante una sentenza, un decreto ingiuntivo o un altro titolo esecutivo, la legge consente al creditore di ottenere il pagamento in modo forzato, agendo sui beni del debitore. Allo stesso tempo, chi subisce un'esecuzione dispone di strumenti precisi per difendersi quando il pignoramento è illegittimo, sproporzionato o colpisce beni che la legge protegge.

Lo Studio Legale dell'Avv. Angela Pizzuto assiste entrambe le parti, valutando caso per caso la strada più efficace, anche attraverso soluzioni concordate che evitino costi e tempi inutili.

Di cosa si occupa lo studio

  • Atto di precetto e opposizione a precetto
  • Pignoramento presso terzi (stipendio, pensione, conto corrente)
  • Pignoramento mobiliare e immobiliare
  • Opposizione all'esecuzione e agli atti esecutivi
  • Intervento dei creditori e distribuzione del ricavato
  • Recupero crediti con titolo esecutivo

Come si svolge un'esecuzione forzata

Il punto di partenza è il titolo esecutivo, ad esempio una sentenza o un decreto ingiuntivo divenuto esecutivo. Al debitore viene notificato l'atto di precetto, cioè l'intimazione a pagare entro un termine non inferiore a dieci giorni. Se il pagamento non arriva, il creditore può procedere al pignoramento entro novanta giorni dalla notifica del precetto, scegliendo i beni da colpire: somme presso terzi come stipendio, pensione o conto corrente, beni mobili oppure immobili.

Per chi subisce il pignoramento è importante muoversi subito: alcune contestazioni, come l'opposizione agli atti esecutivi, vanno proposte entro venti giorni. Stipendi e pensioni, inoltre, sono pignorabili solo entro i limiti fissati dalla legge, e un pignoramento che li supera può essere contestato.

Domande frequenti

Quanto si può pignorare dello stipendio?

In linea generale, per i crediti ordinari è pignorabile fino a un quinto dello stipendio netto. Per la pensione la legge protegge una quota minima destinata al sostentamento. I limiti cambiano a seconda del tipo di credito, per questo è utile una verifica sul caso concreto.

Ho ricevuto un atto di precetto: cosa devo fare?

Il precetto è l'ultimo avviso prima del pignoramento. Conviene farlo esaminare subito: si può verificare se le somme richieste sono corrette, se il titolo è valido e se esistono motivi di opposizione, oppure valutare un accordo con il creditore.

Ho una sentenza a mio favore ma il debitore non paga. Cosa posso fare?

Si può avviare l'esecuzione forzata. Lo studio individua i beni aggredibili, anche tramite la ricerca telematica dei beni del debitore con l'autorizzazione del Tribunale, e sceglie la procedura più adatta per recuperare il credito.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale sul caso specifico.